Sogni di luce

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Siciliacristiana.eu è il principale sito interent per quanto riguarda l’area autonomista e sopratutto fondamentalista cristiana della nostra regione, non che ci sia qualcosa di male, del resto ogni opinione è legittima, e in particolare la stessa varia in fattore del proprio background culturale e ideologico, ciò che per me è fondamentalismo per un altro semplicemente no.

Per questo nonostante le mie divergenze di opinioni leggo il feed di questo sito, l’altro giorno nel mio aggregatore di notizie leggo questo articolo:

IL LIBRO SCOLASTICO NON VA? SEGNALALO ALL’OSSERVATORIO!

vai all’articolo

comincio a leggere l’articolo salto la sviolinata iniziale alla nuova riforma dell’istruzione, ad un certo punto leggo:

Chi non vorrebbe le cose migliori per i propri figli? E ci riferiamo alla scuola dell’obbligo statale in particolar modo per tutte quelle famiglie che non hanno la libertà di scelta

Poverine ste povere famiglie che non possono permettersi di mandare i propri figli in qualche blasonata scuola privata, sono da compatire, perché i propri figli sono costretti a studiare nelle scuole pubbliche, assieme ad altri ragazzini sfortunati come loro, è un po come quando ti serve un avvocato ma non potendoti permettere di assumerne uno ti devi accontentare del difensore d’ufficio.

Non so voi ma non vi sembra schifosamente altezzoso questo modo di considerare la scuola pubblica? come una sorta di centro di educazione per ragazzi indigenti, che purtroppo non possono permettersi una vera istruzione.

poi continua:

Per questo motivo, per questa necessità, vorremmo dare il nostro contributo andando a cercare quelli che, a nostro avviso, sono i migliori manuali scolastici e a segnalare le imprecisioni o le omissioni

ovviamente si crea la necessità di migliorare lo stile di vita scolastico all’interno degli istituti pubblici, per cercare di contenere i danni di quello che ormai si può considerare un vero e proprio problema sociale..

per questo nasce anzi rinasce l’Osservatorio Permanente sull’Editoria e i Libri di Testo una iniziativa a quanto pare patrocinata dal Centro Cattolico di Documentazione di Marina di Pisa che attraverso la collaborazione di studenti, insegnanti e come dice la news di chiunque senta la necessità di una istruzione lontana dalle distorsioni ideologiche.

Index librorum prohibitorum

Lodevole, e ovviamente questo centro cattolico di documentazione, avrà un atteggiamento al di sopra delle parti…

ma quali sono gli argomenti da monitorare? ovviamente la storia dice l’articolo, ma anche le scienze, la geografia(?!) ma anche letteratura e filosofia…

ovviamente l’articolo cade sul tema dell’evoluzionismo tanto caro ai fondamentalisti di cui sopra..  va be era scontato..

Tuttavia vorrei contribuire anche io, e suggerire alcuni argomenti che avrebbero bisogno di una controllatina, cominciamo con la storia, mi piacerebbe che sui libri di storia fosse scritto che durante il nostro medioevo cristiano, ad oriente si viveva un periodo di rinascimento, e in contrapposizione ai secoli bui che contraddistinguono quegli anni nella parte cristiana del mondo in oriente nel nome di Allah venivano approfondite le scienze, si studiava la matematica, come anche l’astronomia e la medicina, e fu grazie al rinascimento musulmano che molte opere del periodo antecedente al medioevo cristiano si salvarono grazie a quei liberi pensatori che armati di papiri intrapresero il loro viaggio in oriente verso quelle che all’epoca erano le capitali del mondo, e grazie anche ai contatti con l’oriente che l’occidente si riprese dall’oscurantismo medioevale.

Mi piacerebbe anche che sui libri di scienze venisse trattato si il creazionismo, ma che venga citato per quello che è, una legittima credenza religiosa senza alcun fondamento scientifico…

Sarebbe interessante infine insegnare storia delle religioni e non religione cattolica, una materia che spieghi le basi delle principali religioni, e che tratti il tragico passaggio dal paganesimo al monoteismo, non per motivi filo integrazionisti, ma per semplice cultura personale.

Credo di aver dato un mio piccolo contributo alla causa promossa “dall’osservatorio permanente sull’editoria e i libri di testo”, è poco ma io sono andato in una scuola pubblica non in una scuola privata che pretendete..

solo una cosa mi lascia perplesso.. che intenzioni ha questo osservatorio nel caso in cui un povero ragazzino indigente che suo malgrado frequenta la scuola pubblica, sia costretto a studiare cosa sia l’evoluzionismo sul proprio libro di testo? questo hanno dimenticato di scriverlo……

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Chi segue da diverso tempo come il sottoscritto, il mondo open source e il mondo linux, conosce benissimo l’istituto d’istruzione superiore Ettore Majorana di Gela, famoso per le video guide realizzate in merito a Gimp software di editing grafico open source, o anche quelle su Openoffice.org, alternativa open alla suite office di casa microsoft.

Volevo segnalare due video che dimostrano come si può essere efficienti e al contempo risparmiare un bel po di soldi adottando l’open source, in particolare il sistema operativo GNU/linux Ubuntu in un laboratorio informatico più precisamente quello dell’istituto Majorana di Gela.

Un modello che sarebbe da importare anche nelle scuole del nostro comprensorio (si lo so fantascienza) non soltanto per risparmiare un bel po di soldi, ma anche per far capire ai ragazzi che non si campa solo di windows che esistono una infinità di alternative a microsoft windows, che tra l’altro guadagna un bel po di soldi anche grazie a scuole e governi che ciecamente e ignorantemente stipulano contratti milionari con la su detta società per fare le stesse cose che si farebbero su un comune pc con linux.

(Le “torri di babele” hanno da sempre creato “mostri”)

Scuola, la Lega: test sul dialetto per i prof
Pd: incostituzionale. La riforma si blocca

Nella proposta un test sulla conoscenza della storia e delle tradizioni regionali. Cicchitto: non c’è divisione con il Carroccio

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=67538&sez=HOME_SCUOLA

Test dialetto prof, Lega: polemica sterile
Gelmini: nessun conflitto Pdl-Carroccio

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=67592&sez=HOME_SCUOLA

Invece d’insegnare unione e solidarietà a scuola, certa politica dell’attuale maggioranza crea con tutta evidenza anche divisioni linguistiche e quindi automaticamente sociali ed etniche.

L’attuale periodo storico politico italiano passerà certamente alla Storia come il più decadente ed incivile che ci sia stato dal dopo-guerra.

L’attuale involuzione sociale ed etica della società italiana, visibilmente anche alimentata da certi media televisivi privati e pubblici palesemente al servizio del sistema politico, istituzionale e affarista, sta partorendo un delirio autolesionista che finirà con il “Neanderthaliare” l’intera società italiana.

La colpa di tutto questo palese rigurgito di intolleranza è anche colpa di una certa opposizione, visibilmente troppo attaccata alle sue poltrone tanto da “gridare” la sua avversione a bassa voce.

Ai nostri politicanti da Tv:

Ci sono storicamente “limiti” civili e sociali, che una volta oltrepassati, poi non si ritorna indietro se non in modo “doloroso”.

Le “torri di babele” hanno da sempre e solo ingenerato confusione e concepito “mostri” sociali.

Il nostro cervello si è fortemente strutturato per il linguaggio permettendo alla nostra specifica specie di circa 250 mila anni addietro di essere quella emergente rispetto a tutte le altre perché abbiamo la capacità fisiologica e la giusta mutazione genetica per parlare e quindi per capirci e trasmetterci le informazioni, ma evidentemente e purtroppo, il nostro ciclico cervello è anche capace di rigurgitare ancestrali modelli da “primati” come quelli a cui si ispira certa politica di centro destra per questa Nazione.

Fonte: http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&id=4147

L’altro giorno ho letto questo articolo sul sito di JONIA life, a cura del Prof. Domenico Bonvegna.

Ora lungi da me far diventare questo blog un sito anti Bonvegna, tuttavia non potendo scrivere le mie riserve sull’articolo postato dal su detto sul sito in questione, mi permetto di scrivere le mie opinioni in merito sul mio blog, del resto ho creato il blog per dire la mia, e non credo che ci sia il rischio che diventi monotematico.. non c’è mica solo Bonvegna 🙂

Tornando all’articolo il professore scrive…..    o meglio estrapola da alcuni libri una serie di argomentazioni, tese a difendere le posizioni di chi legittimamente è d’accordo con l’ affissione di simboli religiosi nei luoghi pubblici, in particolare nel testo si fa riferimento al crocefisso, concludendo con una nota in merito all’insegnamento della religione cattolica nelle scuole italiane.

Per risponedere alle domande presenti nel titolo, l’articolo comincia dicendo…

A pagina 46 del libro Ho 80 Tanta fiducia, padre Piero Gheddo, risponde alle domande con un no secco, è doveroso ed è giusto che nelle aule dei tribunali, negli ospedali, nelle scuole e in tutti gli edifici pubblici, il crocifisso ci deve essere. Perché è il simbolo della religione maggioritaria, della nostra storia italiana e dell’Occidente cristiano a cui apparteniamo. Padre Gheddo sottolinea che il crocifisso non è solo un simbolo religioso, ma il simbolo delle virtù dell’Europa, l’espressione più alta della nostra civiltà, che ha dato al mondo i principi massimi su cui si fonda la Carta dei Diritti dell’uomo dell’Onu.

dico interessante quanto scritto, ricapitolando le giustificazioni per l’imposizione del crocefisso sono:

  1. Siamo di più, noi cristiani siamo la maggioranza, quindi qualsiasi struttura pubblica sia essa una scuola, un tribunale un ospedale, deve rappresentare tutta la società ma un po di più i cristiani, perché appunto siamo tanti, ma tanti, manco immaginate quanti….
  2. L’occidente basa le sue radici sul cristianesimo, fesso io che pensavo che il simbolo della nostra società occidentale fosse la democrazia (quella che ci resta) , recentemente abbiamo compiuto delle guerre sante in nome della democrazia, l’abbiamo esportata anche se in modo non molto democratico, e da quanto mi risulta la democrazia non è un concetto cristiano, la democrazia affonda le sue radici ad atene, molto interessante il discorso di Pericle sulla democrazia ateniese, che forse l’autore farebbe bene a leggere, e già che c’è una ripassatina, alla dichiarazione dei diritti dell’uomo dell’onu, vista che è stata inserita nel discorso.

piccola nota, nel dicembre del 2008  il vaticano non firma la convenzione onu sui diritti delle persone con disabilità, forse troppo poco cristiana?

L’articolo continua…

Recentemente ho recensito il volume Come la Chiesa Cattolica ha costruito la civiltà occidentale di Thomas Woods, un giovane storico americano, che puntualmente ribadisce questi concetti. E’ dall’Europa cristiana che scaturisce il valore di ogni persona umana, la parità dei diritti fra uomo e donna, il valore della democrazia, della giustizia sociale, il principio dell’amore e del perdono. Perché mai dovremmo vergognarci della croce di Cristo? Si chiede don Piero.

Stesso discorso, si cerca di etichettare l’occidente e l’europa in un contesto cristiano, la stessa europa che come è stato detto più volte dalle gerarchie cattoliche viene gestita da grigi tecnocrati, il che potrebbe essere condivisibile peccato che il motivo di questo astio con le dirigenze di Bruxelles, sia dovuto ad una politica evidentemente troppo laica per le gerarchie in questione, forse qualcuno si ricorda del NO del vaticano alla depenalizzazione dell’omosessualità.

L’articolo continua con alcuni presunti eccessi di laicità, poi dice…

Che cosa farebbe dell’insegnamento della religione a scuola: lo abolirebbe? Lo trasformerebbe in ora di cultura religiosa? Don Piero risponde che lascerebbe un’ora di religione cattolica per gli studenti che vogliono partecipare, ma che sia una vera ora di cristianesimo, che spiega cosa ha fatto e detto Cristo e cosa dice oggi la Chiesa, che lo incarna nella cultura e nei costumi del nostro tempo.
Spesso nelle ore di religione si parla di tutto tranne che del Vangelo, gli insegnanti di religione debbono essere convinti di dover dare informazioni sul cristianesimo e un’educazione a giudicare i fatti della vita secondo il Vangelo e la millenaria tradizione ed esperienza cristiana. Per il missionario. È giusto che la religione cattolica, in Italia, goda di un trattamento di preferenza, essendo gli italiani in gran parte cattolici battezzati e se scelgono l’ora di religione è per approfondire la fede ricevuta nel battesimo; e poi anche perché in questa fede si radica la cultura italiana, cioè arte, letteratura, architettura, costumi di vita, moralità privata e pubblica, feste popolari, santuari e pellegrinaggi.
Quindi niente cultura religiosa obbligatoria per tutti……..

…..Quanto agli alunni di altre religioni è giusto che ci sia una scuola che insegni la loro fede a chi vuole partecipare. A condizione che quanto si dice nelle lezioni non sia contrario alla Costituzione italiana e alla carta dei Diritti dell’Uomo dell’Onu e qui Gheddo fa riferimento esplicito agli insegnanti islamici nelle moschee e nelle scuole coraniche che più che insegnare le preghiere e le norme morali del Corano, troppo spesso si incita all’odio verso l’Occidente.

Don Piero è buono e compassionevole, e l’ora di religione cattolica non la obbligherebbe mai a nessuno (le altre materie invece devono essere insegnate sotto un bel crocefisso) ma deve essere fatta bene perché la nostra società è basata su questo insegnamento.. dice lui… sempre per Don Piero è giusto che l’insegnamento della religione cattolica sia privilegiata rispetto agli altri culti perché? ma perché noi cristiani siamo tanti, ma tanti….

Qualcuno dovrebbe spiegare al Don Piero che gli insegnati di religione cattolica non sono soltanto privilegiati dal punto di vista formativo, ma anche economico visto che vengono pagati di più rispetto ai loro corrispettivi, che hanno la colpa di insegnare materie diverse, ovviamente stipendio pagato con le tasse di tutti i contribuenti italiani siano essi cristiani o non.

Per non parlare di tutto l’iter necessario per essere abilitati al’insegnamento, iter che viene aggirato dagli insegnati di religione per via del fatto che è sufficiente il via libera del vescovo.

Tutto questo va contro la dichiarazione dei diritti dell’uomo (quella cristiana) tanto da far attivare l’unione europea chiedendo lumi al  governo.. sempre loro i tecnocrati di Bruxelles.

Fonte

L’articolo si conclude con la magnanimità di Don Piero che è d’accordissimo ad insegnare agli studenti di fede diversa una materia religiosa supplementare

Evidentemente il Don non sa dei problemi che si incontrano solo per la materia supplementare all’insegnamento della religione cattolica sia essa matematica o italiano (per tutti gli studenti che sono esonerati dalla materia) figuriamoci se si dovesse assumere un insegnante di religione diversa, in fattore delle diverse fedi presenti in una scuola.

non sarebbe molto più semplice eliminare l’ora di religione cattolica in favore di una materia che insegni storia delle religioni indipendentemente dalle diverse fedi presenti nella classe, certo in questo modo la casta degli insegnanti di religione resterebbe disoccupata e perderebbe tutti i suoi privilegi…

E’ vero anche che con i tempi che corrono è difficile parlare di queste cose, il professor Marani è stato sospeso dal suo incarico solo per aver fatto un questionario agli allievi chiededo se preferivano fare un’ora di religione cattolica o impiegare quel tempo per imparare i diritti civili, non so se lo scandalo sia dovuto al fatto in se, oppure al fatto che soltanto l’ 11% degli studenti ha risposto che sceglierebbero l’ora di religione cattolica.

Per chi fosse interessato è stata creata una petizione per dare il proprio sostegno al Professor Marani e per chiederne la sua reintegrazione. Cosa diceva la carta dei diritti dell’uomo?

http://petizione-per-alberto-marani.netsons.org

Per quanto riguarda le pseudo radici cristiane dell’occidente, il redattore dell’articolo non chè il suo estrapolatore farebbero bene ad informarsi meglio su quanto la nostra civiltà occidentale debba molto all’islam.

Be mi sembra di aver detto tutto…

Scuola: incontro provveditore/OOSS su organici scuole secondarie. definiti i tagli per l’anno scolastico 2009/2010.

Pistorino, FLC : “Il prossimo anno assisteremo al tracollo di un settore formativo che è ritenuto tra i migliori in Europa”

“Dopo le simulazioni, le proiezioni e i calcoli, i numeri snocciolati in questi mesi assumono il contorno dei volti dei colleghi che il prossimo anno scolastico non saranno più in servizio nella scuola primaria messinese”. Questo il commento che Graziamaria Pistorino, segretaria generale della FLC CGIL, ha fatto oggi dopo l’incontro che si è tenuto presso l’ufficio scolastico provinciale con le organizzazioni sindacali di categoria sui tagli agli organici delle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Messina.

Nelle scuole medie verranno tagliate 165 cattedre e nelle superiori 132. “Qui non stiamo parlando di precari non riconfermati- spiega Pistorino- ma di personale di ruolo che il prossimo anno non avrà una cattedra e sarà quindi a disposizione. Capiterà che insegnanti con 10, 15 anni di anzianità finiranno a fare supplenze in giro per la provincia”. La FLC Cgil, sulla base di alcuni elementi, ha chiesto al Provveditore il riesame dei tagli relativi alle Scuole superiori, materia sulla quale si terrà una nuova riunione il 26 maggio prossimo. “Dopo il taglio di 209 posti nella sola scuola primaria, queste ulteriori riduzioni ci danno la misura di cosa resterà della scuola pubblica nella nostra provincia e nel resto d’Italia”.

Fonte: http://www.messinaweb.tv/index.php?a=10604&silverheader=1&sub=22

Il governo Berlusconi penalizza soprattutto l’estremo Sud. I disabili del Meridione due volte sfortunati. Il Partito dei Comunisti Italiani condanna energicamente la decisione del governo Berlusconi di tagliare, per l’anno scolastico 2009-2010, 792 posti, tra personale docente e personale ATA, nella provincia di Messina, che sconta già un alto tasso di disoccupazione. E ciò in contraddizione con la demagogia meridionalista e sicilianista che caratterizza la campagna propagandistica portata avanti dallo stesso governo – e, in particolare, da partiti come l’MPA di Raffaele Lombardo – , nonché con le rassicurazioni di non toccare i livelli occupazionali nella scuola ripetutamente date dal ministro Gelmini. Non solo il 40% dei tagli programmati riguarderà l’estremo Sud, ma si arriva anche alle contraddizioni paradossali. Se sono vere le dichiarazioni governative, secondo le quali i posti per l’insegnamento di sostegno non dovrebbero complessivamente diminuire e se è del pari vero che quelli destinati al Sud diminuiranno, se ne deve concludere – a meno che la matematica non sia un’opinione – che il calo al Sud sarà «compensato» da un aumento al Nord. I disabili che abitano nel Mezzogiorno sono due volte sfortunati. Il PdCI invita tutto il personale della scuola a partecipare agli scioperi e alle manifestazioni di protesta che si svolgeranno nelle prossime settimane. Denuncia il silenzio eloquente di sindacati come la Cisl e la Uil.

fonte

Quando si cerca di insegnare qualcosa ad altre persone, inevitabilmente, il più delle volte per buona fede, si trasmette anche qualcosa di nostro, le nozioni che comunichiamo sono in qualche modo plasmate dal nostro modo di pensare e di vedere le cose, il che non è necessariamente una brutta cosa a patto che questo arricchimento di informazioni che contornano quello che diventerà il bagaglio culturale della persona che ci ascolta non vada a modificare la natura di queste nozioni.

Durante quello che fu il mio percorso scolastico, da quando ancora si portava il grembiule con il fiocco rosso perennemente sfatto, fino alle superiori di una mezza decina di anni fa, senza la minima traccia di educazione civica …la materia, tra maestri, maestre e prof, il quale chi più chi meno, non erano estranei a manifestare le loro posizioni politico-religiose, a volte come semplici dibattiti (ma non dovevamo fare elettrotecnica?? queste sono lezioni di vita!!) impegnando diverse ore di lezione a spiegare per quale motivo lui l’ingegnere, era d’accordo con l’intervento degli stati uniti in Irak, oppure per spiegare che lui in quanto professore ci teneva a vedere il crocefisso nelle aule , mica come quello li come si chiama… si lui…. quello che l’ha preso e gettato dalla finestra, l’avete visto alla trasmissione con vespa vero!! oppure come quegli insegnati che alle elementari tra un padre nostro ed una ave maria, recitati rigorosamente tutti i giorni prima di cominciare le lezioni e prima di andarcene a casa, mano con mano e in fila per due con i più bravi della classe a fare da capo fila.

oradireligione

Quella preghierina che scandiva la fine delle lezioni per poi scappare a casa a mangiare e vedere i cartoni animati prima dei compiti pomeridiani, chi sa perché avevamo tutti voglia di pregare….. il tutto con una “o bella ciao” ogni tanto seguito da qualche aneddoto sulla resistenza, alla fine delle elementari avevo qualche lacuna in matematica, ma conoscevo “o bella ciao” alla perfezione.

Io la mattina mi svegliavo si, ma invece di vedere l’invasor me ne andavo a scuola (per fortuna), dove la maestra con la foto del cristo sulla cattedra, tra un anatema a madonna, no la vergine la cantante …con un nome così bello!!…, ed una fatwa a Renzo Arbore (mai capito il perché!!) ci spiegava che dovevamo fare i bravi …altrimenti il diavolo vi farà visita la notte ai piedi del letto… dai che adesso è ora di fare il compito in classe, l’oggetto? Il magistrato Di Pietro, quanto è bravo quanto è bello, va be quella era attualità e può passare, in fondo è inerente con i programmi scolastici, meno inerente invece è discriminare altri alunni in base alla loro religione …vedrai che tu prima o poi ti convertirai… insomma cinque anni di elementari passati all’ombra del cattobigottismo non che con il mito della resistenza, per carità non ho niente contro la resistenza ma sarebbe stato più consono chiamarla in causa quando si doveva trattare il periodo storico inerente al fascismo, e o bella ciao? Bella e importante canzone…. ma bastaaaaaaaa!

Arrivo alle scuole medie, prof di musica …dai cantiamo insieme… cosa? O bella ciao………… comunque non tutti i mali vengono per nuocere io la sapevo gli altri no.. tiè!!, l’immancabile ora di religione rigorosamente cattolica, quel giorno una mia compagna di classe: sa professoressa io credo nella reincarnazione… la prof: come i buddistiii!!!!

Alle superiori la situazione non cambiava di molto la solita ora di religione, l’ingegnere americanista, occidentalista filo interventista, è un curioso professore di sinistra politicamente impegnato, gli altri professori fate attenzione quello è comunista!! io sarei stato anche disposto a relazionarmi con questo fantomatico professore comunista, del resto quelli erano gli anni dove piano piano si cominciavano a far strada le mie prime idee politiche, questo logicamente se questo professore si fosse degnato di essere presente, se non per qualche comparsata e qualche lezione.

Questi divertenti aneddoti fanno parte di un contesto scolastico dove ogni insegnante a modo suo cerca di dare una visione delle cose illuminata dalle proprie convinzioni ideologiche, il che se per certi versi è normale in quanto non si può pretendere che un insegnante per quanto obbiettivo possa essere cambi radicalmente modo di pensare o peggio ancora che tutti gli insegnanti abbiano le stesse idee, tuttavia bisogna capire che l’ambiente scolastico prima di ogni altra cosa deve essere un ambiente pluralista, una fucina dove plasmare la società che un giorno ci sostituirà, è importante mostrare loro i vari modi di pensare, cercando di evitare che questo diventi un mezzo per propagandare la nostro modello di società in quanto questo è il gravoso compito che spetterà a loro una volta usciti dal mondo scolastico ed entrati nel mondo vero e proprio.

Articolo pubblicato su jonianews: dicembre 2008


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