Sogni di luce

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Milazzo è una città che da molto tempo è al centro di un dibattito in merito all’inquinamento e ovviamente a tutto ciò che esso comporta, apparentemente causato a detta di molti cittadini e non solo, dalla presenza di stabilimenti industriali presenti in città e nelle località vicine.

Come se non bastasse Milazzo è una città dove l’incidenza dei tumori è superiore alla media regionale.

Per questo ho chiesto l’opinione di Alex, un mio amico milazzese, in merito al problema ambientale di Milazzo.

D: Cosa dicono i cittadini che abitano a pochi km dalla zona industriale mi Milazzo – S. Filippo del Mela?

ALEX: Come abitante di questo luogo rispondo che qui tutti siamo stanchi di subire l’inquinamento delle fabbriche.

D: Cosa significa essere stanchi di subire?

ALEX: Siamo stanchi perché da 40 anni a questa parte le fabbriche stanno degradando il nostro territorio e il nostro ambiente. Da un po’ di tempo si parla anche di molti casi di tumori fra i cittadini e molti dei quali muoiono per queste malattie. Non esiste ancora una certezza scientifica delle cause, ma tutti sappiamo che è l’aria sporca che ci fanno respirare ogni giorno. Lo dicono molti medici che curano i malati di tumore. Secondo i loro studi e le loro ricerche, ci sono alcune zone dove ci sarebbero più casi di tumori rispetto alla media nazionale. Non saprei dire la percentuale, ma so che è molto più alta della media nazionale.

D: Che tipo di stabilimenti industriali ci sono?

ALEX: Come stabilimenti qui abbiamo un po’ di tutto nella zona industriale che si estende da Giammoro a S. Filippo del Mela e Milazzo. Non tutte le altre industrie non hanno ciminiere grandi come quelle della termoelettrica o della raffineria e da essi non esce così tanto fumo. E poi, sono poche le fabbriche che hanno dei bruciatori. Nei vari stabilimenti si producono materiali per l’edilizia, imbarcazioni, prodotti farmaceutici, ecc. In più ci sono capannoni utilizzati come depositi per prodotti alimentari destinati alla grande distribuzione. Queste attività industriali hanno ben poco da inquinare, visto che non producono grandi quantità di materiale di scarto.

D: Come si fa a dire che le cause sono proprio le fabbriche?

ALEX: Beh! Qui c’è una concentrazione di fabbriche che altrove non c’è. Ho letto su una rivista che esistono posti al mondo dove le persone che vivono vicino le fabbriche hanno più probabilità di ammalarsi. Infatti, lì la percentuale di malati supera di gran lunga la media mondiale. E non pensate che questi luoghi siano lontani da noi! Basti pensare a Gela, dove c’è una fabbrica petrolchimica dove anche lì la percentuale di casi di tumori e altre malattie è più alta che altrove. Forse lì c’è addirittura più rischio per la salute che qui da noi. Non credo che possano trattarsi solo di coincidenze.

D: Vista la situazione, perché non fate nulla per protestare?

ALEX: Protestiamo ogni giorno, solo che la nostra voce rimane inascoltata. Nessuno vuole ascoltarci. Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. La voce dei cittadini non serve a molto, abbiamo bisogno dell’aiuto dei nostri politici, solo che non si interessano. Sono tutti bravi a chiedere i voti, ma quando c’è da fare qualcosa per la popolazione si tirano indietro. Io personalmente sono anche stanco di votarli.

D: Voi tutti accusate le fabbriche di inquinare, ma quali sono le sostanze immesse nell’atmosfera?

ALEX: Purtroppo non siamo mai riusciti a sapere cosa esce dalle ciminiere. Sappiamo solo che alcune emettono fumi invisibili, altre immettono fumi molto densi che si vedono a distanza di km, ma non sappiamo quali sostanze contengono. La gente teme di più i fumi densi, forse perché sono più visibili, ma forse dobbiamo temere di più quelli che non si vedono.

D: Ma non vengono utilizzati i filtri per i fumi?

ALEX: Loro dicono di si, ma chi è deve verificare se è vero? E sono davvero funzionanti questi filtri? Sono domande che ci siamo sempre fatti tutti ma nessuno ha saputo mai risponderci.

D: La classe politica cosa dice in merito?

ALEX: C’è chi si interessa e fa qualche pressione e chi no.

D: Quanto pesa questo problema nelle campagne elettorali locali?

ALEX: Beh! dipende da chi sono i politici. Qualcuno fa di questa battaglia un punto di forza nella campagna elettorale, ma chissà perché, finisce per perdere le elezioni. E’ successo tante volte (troppe volte!). Forse i cittadini sottovalutano il problema, oppure la spiegazione è da ricercarsi altrove. Prima di andare a votare però bisogna valutare se il politico di turno dice le sue parole con sincerità, se è davvero motivato a portare avanti la sua battaglia oppure se è solo un modo per guadagnare più voti e basta.

D: Avete l’appoggio di associazioni ambientaliste? Se si cosa è stato fatto?

ALEX: Qualche appoggio credo che ci sia, anche se non in maniera diretta. Però anche loro non possono fare molto se non hanno prove. Come si fa a dire che una fabbrica inquina se non si hanno le prove?

D: Qual’è la risposta degli enti industriali interessati?

ALEX: Ovvio! Dicono che non è vero che inquinano. Ammettono che alcune sostanze inquinanti fuoriescono dalle loro ciminiere, ma secondo loro i livelli sono entro i limiti imposti dalla legge, quindi sono a norma. Sempre secondo loro poi, le ricadute sono concentrate in un’area molto ridotta all’interno della fabbrica stessa, quindi non dovrebbero interessare le case vicine. E’ anche vero però che c’è grande concentrazione di case vicino le fabbriche, la maggior parte delle quali sono state costruite prima della costruzione delle fabbriche stesse, quindi non si possono incolpare i cittadini di abitare lì vicino, perché ci abitavano già da prima.

Voglio aggiungere una cosa: per farti capire meglio il discorso, immaginati che un giorno decidono di costruire una fabbrica a pochi metri da casa tua. Cosa fai? Di sicuro proverai ad opporti alla costruzione, dicendo che una fabbrica in quella posizione potrebbe danneggiarti. E se loro non se ne vanno perché hanno tutte le carte in regola per costruire, che fai? Dovrai subire le emissioni inquinanti di una fabbrica vicino casa tua, con tutti i rischi che potresti correre. Oppure cambi casa se ne hai la possibilità. Molte persone però questa possibilità non ce l’hanno.

D: Prospettive per il futuro? Credi che si arriverà mai alla soluzione del problema ambientale di Milazzo o quanto meno un compromesso?

ALEX: Per il futuro non so che prospettive possiamo aspettarci. Per tanto tempo non si è fatto nulla, quindi penso che sia normale il pensiero collettivo che non si farà molto nel prossimo futuro. Forse in un futuro lontano qualcosa potrebbe cambiare.

Altre risorse in merito alla situazione ambientale di Milazzo

http://www.intornoamessina.it/articoli/119/inquinamento-milazzo-la-strage-continua/

http://www.ecodisicilia.com/milazzo-me-inquinamento-da-radon.htm

http://www.revestito.it/?RSS=254179


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